Riforma IVA UE: cosa cambia dopo l'abolizione della soglia dei 22 €
Perché la soglia dei 22 € per l'esenzione IVA è stata cancellata e cosa comporta per chi acquista da e-commerce extra-UE.
Chi è abituato a comprare online da paesi esterni all'Unione Europea ricorderà sicuramente la vecchia franchigia che consentiva di importare piccoli pacchi senza pagare tasse doganali o IVA. Quella regola è stata cancellata definitivamente a luglio 2021.
1. Cos'era la franchigia dei 22 €?
Prima di luglio 2021, qualunque spedizione con un valore inferiore a 22 € poteva entrare nei paesi dell'Unione Europea senza l'applicazione dell'IVA (Imposta sul Valore Aggiunto). Era un'ottima opportunità per chi acquistava piccoli oggetti da siti come AliExpress, Wish o eBay.
L'UE ha rimosso questa franchigia per garantire una concorrenza leale con i negozi fisici e gli e-commerce locali, che sono sempre obbligati ad applicare l'IVA. Da allora, l'IVA è dovuta su qualsiasi acquisto effettuato fuori dall'UE, indipendentemente dal valore del bene, anche se costa solo 1 €.
2. Come si paga l'IVA adesso?
Esistono due modalità principali per la riscossione dell'IVA sui piccoli acquisti:
- Pagamento alla cassa (sistema IOSS): Molti grandi e-commerce internazionali utilizzano la piattaforma "Import One-Stop Shop" (IOSS). L'IVA viene calcolata e pagata direttamente al momento del checkout sul sito. Questo è il metodo consigliato perché permette al pacco di superare i controlli doganali senza soste e senza costi extra alla consegna.
- Pagamento alla consegna: Se il venditore non aderisce al sistema IOSS, l'IVA verrà calcolata dalla dogana all'arrivo del pacco. In questo caso, dovrai pagare l'IVA al corriere prima di ritirare la merce, insieme a una "spesa di sdoganamento" per la gestione della pratica.
3. La soglia dei 150 € è ancora attiva?
Sì, ma questa soglia riguarda esclusivamente i dazi doganali, non l'IVA (che si paga sempre).
Per i pacchi con un valore pari o inferiore a 150 €, non si applicano dazi all'importazione, ma si paga solo l'IVA. Se il valore complessivo supera i 150 €, all'arrivo in Italia dovrai pagare sia l'IVA sia l'aliquota del dazio doganale prevista per quel tipo di merce.
4. Perché il corriere mi chiede delle spese di gestione?
Quando il corriere deve anticipare l'IVA e gestire i documenti doganali di una spedizione, applica un costo per il servizio amministrativo prestato.
Se l'IVA è stata già assolta al momento dell'acquisto (tramite IOSS), questo costo aggiuntivo non viene applicato. Se invece l'IVA va calcolata alla frontiera, rischi di pagare 10 € di spese di sdoganamento per un oggetto che ne vale solo 5. Per questo motivo, conviene sempre verificare che il venditore riscuota l'IVA alla cassa.
5. Posso dichiarare il pacco come "regalo" per non pagare le tasse?
No, non funziona più. Le dogane hanno inasprito i controlli anche sui regali inviati da privati. Sebbene esista ancora una franchigia per i piccoli regali occasionali tra privati (solitamente sotto i 45 €), i funzionari doganali controllano regolarmente la merce e possono richiedere una prova del valore reale. Se sospettano che il pacco derivi da una transazione commerciale, applicheranno l'IVA ignorando la dicitura "Gift" (Regalo) sull'etichetta.
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